Predoi (1475 m) - Valle Aurina - Alto Adige

Predoi situato sotto la Vetta d'Italia in Valle Aurina (Alto Adige). La storia di questo comune di montagna è strettamente legata alla miniera di rame ed ai passi di collegamento con l'Austria. All'inizio del 1900, la miniera ha portato in rilievo il lavoro dei pizzi al tombolo.
La vallata si chiude con la famosa chiesa di Santo Spirito, luogo di meditazione e meta di pellegrinaggio.
La chiesa di Predoi fu costruita intorno al 1489, ingrandita più tardi. All'interno presenta coste a voltoloni in stile neogotico.
La chiesa di Santo Spirito si trova in fondo alla valle ed è la più vecchia di tutta la valle. Ricostruita probabilmente nell'800.
La miniera di Sant'Ignazio

Poco distante da Predoi (circa 15 km), oltre 20 gallerie e cunicoli portano al giacimento minerario. Durante la visita, un trenino conduce il visitatore lungo la galleria Sant'Ignazio, dove ancora oggi si estrae il rame di cementazione.
L'estrazione del rame a Predoi fece vivere un periodo molto fiorente e proficuo in tutta la valle nel XVI secolo. Gli inizi risalgono presumibilmente a tempi molto lontani. La miniera viene menzionata per la prima volta nel 1479 ed era ben funzionante.
Non solo il principe regnante era interessato al rame, ma anche vescovi di Bressanone e altri. Nell'anno 1535 tutti gli interessati si associarono al "sindacato aurino" che diede una svolta fondamentale a tutta la Valle Aurina nel corso dei secoli, grazie all'economia, alle infrastrutture, alle sue fonderie, alle strade e soprattutto alle case di pietra nel centro di Cadipietra.
Dal 1568 in poi, per lungo tempo furono i Wolkenstein i proprietari della miniera. Nel 1676 fu acquistata da Stephan Wenzel zu Sternbach il quale ampliò la miniera e fece aprire nuove gallerie. Per puntellarle e per fare funzionare le fonderie erano necessarie grosse quantità di legno, che causò un grande disboscamento.
Allora non si immaginava infatti che esistesse un collegamento tra disboscamento e caduta valanghe e nonostante varie costruzioni non si riuscì più ad evitare la caduta di molte valanghe.
Il centro amministrativo del "Commercio Aurino" si trovava a Cadipietra, il cui nome è da ricondurre alle grandi case costruite con pietre e sassi in cui si trovava la sede del sindacato. Il rame di Predoi era ritenuto il migliore d'Europa e veniva venduto soprattutto all'estero. A Mühlegg (Costa Molini) fu istituto un tribunale di montagna.
Durante questo periodo molto intenso si rese necessaria anche la presenza di esperti minerari. Man mano vennero occupati centinaia di operai specializzati tedeschi a Predoi e Arzbach nella località di San Giovanni, dove si trovavano le fonderie.
Gli operai che estraevano il rame a Predoi dovevano poi trasportarlo a San Giovanni alle fonderie passando lungo un sentiero sconnesso e pericoloso al di sopra della chiesa di San Pietro. Il "Commercio Aurino" si adoperò per migliorare il passaggio, costruendo strade.
Nel 1878 una grossa slavina distrusse le fonderie di San Giovanni. Se ne costruì quindi una nuova all'entrata della galleria della miniera di Predoi, ma restò in funzione per poco tempo, nel 1894 infatti la miniera venne chiusa perchè non più redditizia.
